Il bagagliaio culturale (della Panda)

Il blog ufficiale della Panda si è traferito, ma nel bagagliaio (o nel tascone) ci sono ancora, accumulate negli anni, molte cose.

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domenica, dicembre 02, 2007

Dopo qualche tentativo e la solita spazzolata all'interno della calotta dello spinterogeno la Panda si è avviata. Mi sentivo un po' a disagio mentre pulivo il carburatore per rianimarla per l'ultima volta, come se fossi sul punto di un tradimento. Una volta accesa sono partito molto rumorosamente, sia per le ruote che slittavano ad ogni ripartenza (volevo che l'ultimo viaggio fosse più fastidioso possibile, per protesta) sia per il motore che girava altissimo (non per reale necessità, tutto sommato girava abbastanza bene, ma perchè la Panda aveva il diritto di far sentire la sua voce).
Avevo ancora solo pochi chilometri da percorrere con la Panda, per sentirmi debole e inadeguato, ma libero e semplice, capace di niente ma potenzialmente pronto a tutto (giovane insomma).
I primi metri li ho percorsi con rabbia, guidando come un pirata della strada: volete rottamarmi? E allora non ho niente da perdere. Con il passare dei chilometri sentivo che il cuore mi batteva più forte e i respiri diventavano più profondi. Ad un certo punto ho smesso di guidare come un pazzo, più che respiri erano sospiri. Possibile? Mi devo vergognare? A 30 anni piangere per una macchina? Oltre che poco dignitoso è sicuramente ingiusto: sono altre le cose per cui piangere. Adesso basta, Matteo: un altro giro intorno alla rotonda poi ti riprendi, la parcheggi, spegni il motore e consegni le chiavi. Ok, solo un sospiro ancora prima di girare la chiave. In un secondo ho rivissuto una sensazione non collegata a una circostanza identificabile: era una ricordo di luce, vento, velocità, vibrazioni, odore di lago, foglie, acqua. Ho consegnato le chiavi. Ciao Panda!

Oggi mentre portavo a passeggio il cane, passando non per caso da li, e cercando con lo sguardo la Panda tra le altre auto accumulate mi sono ricordato. Una mattina di due o tre estati fa la giornata era troppo limpida per restare davanti al PC. Ho preso i pantaloncini da mare, le scarpe da ginnastica, una canottiera e la Panda. Sono arrivato al lago del Segrino, ho nascosto i documenti sotto il sedile, mi sono buttato in acqua e ho nuotato fino al punto più distante dalle rive. Ho avuto appena il tempo di imprimere nella mente il ricordo dell'acqua luccicante, del cielo azzurro limpido e del bosco che, dal mio punto di visto al pelo dell'acqua, sembrava incombere sul laghetto e poi mi sono affrettato a tornare (avevo solo 40 minuti di tempo per la mia fuga non autorizzata). Ho recuperato le chiavi che avevo lasciato sotto un sasso, nascosto dall'erba della riva, e ho avviato la Panda (che per qualche giorno avrebbe trattenuto un certo odore di lago) percorrendo a velocità sostenuta (troppo, se posso ancora ricordare come vibrava) la strada per tornare. Ciao Matteo!

postato da: Mtt alle ore 22:36 | link | commenti (7)
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giovedì, novembre 22, 2007

La Pandina è arrivata alla fine: gli ingranaggi del cambio sono troppo arrotondati, le bronzine consumate, le aste e i bilanceri sono sfasati,ma sopratutto la bruciatura della guarnizione della testata, con cui conviviamo da nni è cosi estesa che l'acqua del radiatore finisce nei cilindri in quantità incompatibile con il funzionamento.

La Panda arrivò nel 1990, ma non era nuova: già da uno o due anni aveva iniziato a scoppiettare per la Brianza. La proprietaria, mia mamma, aveva 38 anni, non molti di più di quelli che ho adesso io: lei aveva già una famiglia e io invece sto scrivendo su un blog. Prima della Panda c'era un'altra Panda, una Panda 30, rossa con i sedili in jeans, "la" vera Panda. All'inzio questa sembra non avere il carattere della Panda orginale, ma era solo diversa: meno casinsita, meno scattante, ma più affidabile e più fedele. Meccanicamente era un passo avanti: 4 cilindri e sospensioni posteriori ad omega. Io facevo al terza media e tornavo da scuola quando l'ho vista per la prima volta parcheggiata in fondo alla discesa che portava al garage. Dopo 10 minuti eravamo già dal meccanico: si erano dimenticati il tappo dell'olio.

Negli anni in cui dipendevo dai genitori per gli spostamenti ero diventato sensibile al suono del 4 cilindri: riconoscevo quel motore da una certa distanza e per me significava la fine di una giornata di scuola oppure l'arrivo della mamma dopo il lavoro. La Panda c'era nei momenti tristi, come quando abbiamo corso per salutare il nonno per l'ultima volta oppure quando ci ha aspettati per una settimana, parcheggiata in un prato, senza nemmeno le portiere chiuse, mentre aspettavamo che mio fratello si risvegliasse: nella fretta l'avevamo lasciata dove era capitato, ma nessuno ne aveva approfittato.

Nel 1997 sono diventato il propietario di fatto della Panda: ho esordito con un incidente e qualche danno, per fortuna non irreparabile, ma la Panda mi ha perdonato. Con lei ho fatto il pendolare per un anno: 180Km al giorno senza nessun problema, anche se tirare il 750cc a 130Km/h ha probabilmnete contribuito a danneggiare la guarnizione che ora la sta facendo fermare.
Negli ultimi anni la proprietaria di fatto è una signorina pelosa: il bagagliaio è diventato la cuccia mobile di una cagnolona, io sono solo l'autista. 

Ero sulla la Panda la prima volta in cui ho detto "ti voglio bene": adesso che la Panda non ce la fa più anche quelle parole sembrano dimenticate e quelle speranze sono stentate come il suo motore consumato.

La Panda non si è mai rotta: si è solo consumata con gli anni, ogni giorni di più fino a fermarsi.

Un blog senza Panda? Impossibile, ma non è il problema più grande: sono troppe le cose che se ne andranno con lei.

Rimpianti in questi 18 anni? Nella vita infiniti, nel blog solo quello di non aver conosciuto di persona alcune persone, in particolare papoff, Elica e la signorina Marietta. Poi ci sono Pippi e SofiaEfimero, ma con loro qualche chiacchera la scambio ogni tanto.

postato da: Mtt alle ore 10:02 | link | commenti
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martedì, ottobre 23, 2007

Ha senso avere un blog a 30 anni senza essere candidato alla segreteria del PD?

postato da: Mtt alle ore 23:07 | link | commenti (2)
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